L’anfiteatro campano di Capua

L’Anfiteatro Campano è il fulcro del percorso di visita. Il monumento, che per importanza e dimensioni è secondo solo al Colosseo, è incluso in uno spazio verde in cui sono armonicamente inserite altre testimonianze della città romana: l’Anfiteatro repubblicano, probabilmente il primo anfiteatro romano in muratura; l’edificio ottagonale di età imperiale, e il portico curvilineo  antistante l’Anfiteatro imperiale, tracce evidenti di un passato illustre.

L’Anfiteatro campano, edificato in età flavia su modello del Colosseo, tra lo scorcio del I sec. d.C. e il II sec. d.C., venne restaurato e decorato con colonne e statue dall’imperatore Adriano, ed inaugurato dal suo successore Antonino Pio, come è stato possibile ricostruire grazie a un’iscrizione rinvenuta  nel 1726. La grandiosa macchina per gli spettacoli, in grado di ospitare sino a 60.000 spettatori, dotata di ampi sotterranei per inscenare sontuosi spettacoli, sostituisce l’arena antica (130-90 a.C.), nota anche per la rivolta di Spartaco del 73 a.C.

Dichiarato Monumento Nazionale nel 1822, fu aperto al pubblico dal 1913 e, nel 2013, per celebrarne il centenario è stata inaugurata una nuova fase, in linea con le innovative politiche di accoglienza dei pubblici, con un servizio di biglietteria, bookshop e un ristorante biologico all’ingresso dell’area archeologica.

Museo del Gladiatori

A Capua, sede della più importante scuola e della prestigiosa familia gladiatoria istituita nel 49 a.C. da Giulio Cesare, non poteva mancare, accanto all’Anfiteatro campano, un museo dedicato agli eroi dell’arena.

Nella prima sala si presentano i giochi gladiatorii, con pannelli, copie delle armature rinvenute a Pompei, un plastico, che mostra l’Anfiteatro sia nella sua forma originaria che come rudere, e un video, che narra la storia e l’architettura del monumento. Sono inoltre esposte testimonianze della storia del sito, da necropoli a quartiere degli spettacoli.

Busti superstiti delle divinità del portico, in alto sulla parete, invitano ad accedere nella seconda sala dove è ricostruito un settore della cavea, con le sue splendide decorazioni marmoree.

(per info: anfiteatro campano di Capua)

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